Un tram chiamato leggerezza

Le cose si sa hanno un peso specifico. Un ingombro che le attanaglia alla realtà sensibile. Le cose che si concentrano su sè stesse pesano ancora di più, cadono vittime di viluppi perniciosi, si schiacciano a terra, non sanno volare. E se non si vola non si vede il mondo dall’alto e si finisce stritolati dal proprio dettaglio quotidiano. Rassicurante ma di letale torpore. E poi esiste l’elio che fa compiere miracoli ai palloncini, li fa schizzare in alto a fare capriole irriverenti, leggere, divertite. C’è chi pensa che l’elio sia un sotterfugio, che la realtà debba necessariamente essere pesante per non essere banale. E c’è chi pensa che la leggerezza sia la cosa più complessa di una vita terrena. Leggeri come l’elio, allegri come palloncini, divertiti come bambini. Non saremo banali se saremo leggeri

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