{"id":248,"date":"2018-04-14T19:04:17","date_gmt":"2018-04-14T17:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/?p=248"},"modified":"2018-04-14T19:04:17","modified_gmt":"2018-04-14T17:04:17","slug":"quiddam-divinum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/2018\/04\/14\/quiddam-divinum\/","title":{"rendered":"Quiddam divinum"},"content":{"rendered":"<p>Anticipo qui l&#8217;introduzione di un articolo di prossima pubblicazione in un volume in onore di Oddo Bucci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Meglio che getti a mare l\u2019orologio che hai al polso<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">\u00a0e cerchi di capire che il tempo che vuole catturare<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">non \u00e8 altro che il movimento delle sue lancettte<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>Quiddam divinum<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a>: riflessioni sul metodo storico<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Introduzione<\/em><\/p>\n<p>L\u2019acceleratore costantemente schiacciato del tempo storico scompiglia gli archivi, genera pensieri vorticosi, innesca rincorse azzardate dentro ai meandri di una realt\u00e0 davvero aumentata. \u00a0L\u2019archivistica, alla stessa stregua dell\u2019intera societ\u00e0, \u00e8 finita dentro a una inesausta galleria del vento che pone alla prova, con test severissimi, metodo e prassi. Vacillano emblemi.<\/p>\n<p>Il metodo storico&#8230; Il vecchio caro metodo storico. Ansiolitico cencettiano. Lontano anni luce dall&#8217;oggettivit\u00e0 scientifica, ma faro nella nebbia del riordino. Come regge al presente, ad archivi diversi da quelli per cui \u00e8 stato sagacemente e tenacemente inventato? Intanto, alla prova dei fatti parlerei piuttosto di metodi storici, di tanti metodi e altrettante provenienze, quanti sono gli archivi da affrontare e il loro progressivo frantumarsi in spezzoni figli di formati e modelli di produzione diversi. Ma per quello che ci riguarda qui non \u00e8 neppure questo il punto. Il punto sta pi\u00f9 nel valore simbolico del metodo, in ci\u00f2 che rappresenta al di l\u00e0 dei limiti tecnici che il tempo inevitabilmente evidenzia. Il punto \u00e8 politico, il metodo storico \u00e8 l\u2019emblema della questione archivistica che stiamo attraversando. Infatti il metodo storico ha una caratteristica fondamentale: rappresenta una risposta politica ancora prima che culturale. Fu adottato per legge, manifestando una volont\u00e0 appunto politica di governare la memoria. Una volont\u00e0 che oggi manca e che dobbiamo tentare di far venire a galla in nome dei metodi storici e dell\u2019esigenza di continuare a governare archivisticamente gli archivi. Il metodo dunque come bandiera, come manifestazione di una volont\u00e0 forte di continuare a amministrare la memoria, comprendere il presente, garantire il futuro. L\u2019archivistica deve aggiornare i suoi ferri del mestiere, quando non sostituirli, ma non deve abdicare al suo ruolo sociale, civile, pubblico. La dimensione politica, il potere degli archivi<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> sono, per cos\u00ec dire, valori non negoziabili. Ordinare o riordinare, lo vedremo, sono attivit\u00e0 che passano attraverso contingenze sempre pi\u00f9 sfuggenti e complesse. La volont\u00e0 di dominio che il metodo storico ha incarnato per secoli vacilla e dovremo fare i conti con epifanie di memoria meno strutturate, meno &#8220;domestiche\u201d se mai la memoria archivistica \u00e8 stata domestica. In questo scenario di inquietante trasformazione non deve per\u00f2 venir meno il controllo archivistico o, almeno, la volont\u00e0 di un controllo archivistico. Di un controllo frutto di quella che potremmo definire una coscienza progettuale attiva, non semplice supervisione su meccanismi talvolta invece inafferrabili. Nuovi metodi per vecchi ruoli e inossidabili valori. Gli archivi cambiano, si fanno forse anche altro da ci\u00f2 che sono sempre stati, cambia la percezione stessa del documento e della memoria, strumenti e valori devono adeguarsi al mutamento sociale e tecnologico. La ricerca archivistica \u00e8 chiamata a dare risposte su questo terreno forte per\u00f2 di un bagaglio esperienziale che non pu\u00f2 essere trascurato. Gli occhiali della tradizione servono a vedere il nuovo, magari per accorgersi che tutto cambia per tornare poi uguale a se stesso e che nelle grandi pagine di archivistica del passato era in parte gi\u00e0 scritto un lungimirante futuro. Il che rende ancora pi\u00f9 colpevoli atteggiamenti di rinuncia o sfiducia, in un momento in cui la passione, l\u2019entusiasmo lucido e la grinta possono fare la differenza.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Grateful dead, walk in the\u00a0 sunshine<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Perfecte ordinare Dei solius est. Et ordo ipsum quiddam divinum (Baldassare Bonifacio, De archivis\u2026.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> D\u2019obbligo la citazione: Il potere degli archivi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anticipo qui l&#8217;introduzione di un articolo di prossima pubblicazione in un volume in onore di Oddo Bucci &nbsp; Meglio che getti a mare l\u2019orologio che hai al polso \u00a0e cerchi di capire che il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":213,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,61],"tags":[72,88,89,91],"class_list":["post-248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivistica","category-contributi","tag-archivistica","tag-metodo-storico","tag-metodologia-archivistica","tag-ordinamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/media\/213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.unimc.it\/archivisticattiva\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}