Le Edizioni dell’Università di Macerata (EUM) hanno appena pubblicato lo studio condotto da Maria Letizia Zanier, Natascia Mattucci e Claudia Santoni nel volume “Luoghi di inclusione, luoghi di esclusione. Realtà e prospettive dell’Hotel House di Porto Recanati”. Le docenti Zanier e Mattucci sono ricercatrici della Facoltà di Scienze politiche di Macerata e Claudia Santoni è una studiosa del settore.
La pubblicazione approfondisce l’indagine conoscitiva dell’hotel house svolta dalla Facoltà di Scienze politiche nel 2010 e coordinata dal prof. Angelo Ventrone, su richiesta della prefettura. La realtà dell’Hotel House di Porto Recanati, un gigantesco immobile verticale di circa cinquecento mini-appartamenti sorto originariamente negli anni Settanta come unità turistico-residenziale per famiglie benestanti ed oggi assurto al ruolo di ghetto urbano, offre interessanti spunti di riflessione circa aspetti rilevanti assunti dai fenomeni migratori non solo nelle Marche, ma in tutto il paese.
Cambiamenti nelle abitudini vacanziere dei residenti, insieme all’arrivo delle prime migrazioni africane alla fine degli anni Ottanta, hanno trasformato progressivamente il profilo della struttura da turistico-alberghiera ad abitazione per immigrati di varia provenienza e per pochi autoctoni che soffrono un disagio socio-economico. L’Hotel House si presenta attualmente come un contesto profondamente degradato ed è spesso teatro di episodi di criminalità.
La ricerca intende offrire alcuni lineamenti di valutazione attorno al ruolo, anche simbolico, dei luoghi e degli spazi di insediamento nel territorio, affrontando diversi aspetti dell’esclusione e dell’inclusione sociale vissute dagli immigrati.
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- Articolo apparso oggi su Cronache Maceratesi
